Viaggiare con bambini in salute

Vaccinazioni e profilassi nel mondo

Prima di partire è necessario documentarsi sull'obbligo o meno di vaccinarsi contro specifiche malattie o se è necessario eseguire la profilassi raccomandata contro la malaria.

Alcune malattie, da tempo eliminate in Italia, sono, infatti, ancora endemiche o epidemiche in alcuni Paesi.

E' sempre opportuno prima di partire, inoltre, consultare il proprio medico curante. L'esistenza di particolari condizioni, tra cui regimi terapeutici o gravidanza, potrebbero, infatti, sconsigliare viaggi in zone con situazioni climatiche e ambientali diverse da quelle abituali, o controindicare la profilassi farmacologica o vaccinale.

  • Vaiolo - Nessun paese richiede più un certificato di vaccinazione contro il vaiolo.

  • Colera - Nessun paese richiede più un certificato di vaccinazione contro il colera.

  • Febbre gialla - Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è il solo certificato che dovrebbe essere richiesto per i viaggi internazionali. Le richieste di certi paesi a tale riguardo oltrepassano le disposizioni del Regolamento Sanitario Internazionale. Tuttavia, la vaccinazione contro la febbre gialla è vivamente raccomandata a tutti i viaggiatori che hanno l'intenzione di recarsi in località diverse dalle città principali nei paesi in cui la malattia si manifesta nell'uomo o è supposta essere presente nei primati.
    Per approfondire consulta l'approfondimento Speciale Febbre gialla

  • Malaria - Tutti i viaggiatori diretti verso zone malariche devono essere consapevoli del rischio di infezione malarica e di come possono proteggersi nel migliore dei modi.



Ecco le informazioni sui certificati di vaccinazione richiesti nei vari Paesi e sulla situazione della malaria nel mondo. Per ogni Paese sono indicate precisazioni epidemiologiche (distribuzione geografica e stagionale, altitudine, specie predominante, chemioresistenza) e tipo di chemioprofilassi raccomandato dall'OMS (Fonte: WHO - International Travel and Health 2011). 

tratto dal sito del "Ministero della Salute"

 

Pubblicato Mercoledì 05 Ottobre 2011 alle ore 19.59