Andare in vacanza con i bambini
Partire con i bambini può rappresentare per tutta la famiglia un’esperienza indimenticabile e un bagaglio di ricordi per i piccoli.
E’ importante seguire qualche accorgimento per non farsi cogliere impreparati da possibili inconvenienti.
Prima di scegliere una meta per il viaggio è bene consultare il sito del Ministero degli Esteri dove sono indicati i rischi relativi ad ogni Paese dove vigono condizioni sanitarie o politiche difficili.
Inoltre è consigliabile, almeno due o tre mesi prima della partenza, visitare il sito del Ministero della Salute o chiedere alla propria ASL di competenza o al pediatra quali sono le vaccinazioni richieste o obbligatorie per andare in un determinato Paese.
In che modo si può viaggiare con i bambini in modo sereno e coinvolgente?
Prima di tutto è importante coinvolgere il bambino il più possibile nell’organizzazione della vacanza e nella scelta della meta.
I bambini hanno bisogno di immaginare ciò che vivranno e raccontare loro che esperienze bellissime faranno e che luoghi magici visiteranno può essere un ottimo modo per impedire il manifestarsi di dubbi e capricci.
Bisogna mettere in conto che con i bambini è indispensabile non essere rigidi.
E’ possibile che i bambini si ammalino alla vigilia di un viaggio o che si stanchino prima di quanto ci si aspetti e costringano a una sosta imprevista: flessibilità è la parola d’ordine.
Attrezzarsi con giochi e passatempi è molto importante per colmare i periodi di vuoto e di noia che certamente ci saranno durante il viaggio in auto o nelle attese all’aeroporto.
Rispettare i bambini è altresì importante: non è necessario sovrastimolarli con una lunga serie di visite e attività.
I bambini in vacanza hanno dei diritti che vanno rispettati. La Società Italiana di pediatria li ha elencati chiaramente:
- Diritto al rispetto: rispettare i tempi del bambino: quelli del pisolino e quelli dell’ora nella quale va a letto abitualmente, i tempi dei pasti e i tempi del viaggio che non devono essere troppo lunghi perché i bambini si stancano facilmente.Prima dei tre o quattro anni un bambino non è ancora in grado di apprezzare i luoghi nei quali viene condotto, una vacanza che richiede spostamenti frequenti e faticosi probabilmente per lui rappresenterà solo una fonte di stanchezza.
- Diritto al gioco e al riposo: i bambini di oggi non solo hanno l’impegno scolastico, ma vengono caricati di impegni sportivi e intellettuali davvero notevoli. Per questo la vacanza deve rappresentare per il piccolo un’occasione per staccare la spina da impegni e obblighi e riposarsi e giocare liberamente.
- Diritto ai genitori: tra il lavoro, la scuola e gli impegni extra durante l’inverno genitori e figli hanno davvero poco spazio per poter stare insieme. La vacanza è un momento nel quale i bambini ritrovano il tempo passato con i genitori e avere spazio per il dialogo, il gioco insieme e il contatto fisico è un diritto dei bambini.
- Diritto alla sicurezza: i genitori sono responsabili della salute e della sicurezza dei figli pertanto è importante prestare attenzione alla sicurezza dei più piccoli. Se si viaggia in auto è indispensabile seguire le norme relative alla sicurezza del trasporto in auto dei bambini. Se si viaggia in auto senza aria condizionata è bene evitare le ore più calde della giornata e prevedere delle soste durate un lungo tragitto. Se si va all'estero, informarsi per tempo presso le ASL sulle vaccinazioni o le profilassi da seguire.
- Informarsi sull’assistenza pediatrica garantita nel luogo dove si andrà.
- Diritto all'attenzione: proteggere il bambino dai danni procurati dai raggi solari. Evitare di stare sulla spiaggia nelle ore più calde della giornata, proteggere la testa con un cappellino, usare la crema solare ad altissima protezione. E’ importante proteggere il piccolo dalle punture di insetti. E’ bene ricordare di far bere molto il bambino nelle giornate calde e di fargli assumere una maggiore quantità di frutta fresca.
Dove andare in vacanza con i bambini?
La vacanza al mare è particolarmente salutare per i bambini: la luce del sole stimola la produzione di vitamina D (favorendo la calcificazione delle ossa) e l'aria di mare, ricca di ossigeno e ozono, favorisce la respirazione.
I piccoli inappetenti, anemici o con problemi respiratori traggono molto beneficio da questo soggiorno, anche se l'esposizione al sole non deve essere eccessiva: mai nelle ore calde della giornata (13-15), mai senza crema protettiva e cappello.
E' indicato portare i bambini al mare nelle prime ore della mattina, facendoli bagnare poco per volta, soprattutto se l'acqua è un po' fredda; il bagno è consentito solo lontano dai pasti, per evitare pericolo di congestione nel periodo di digestione.
Attenzione alla sabbia: per quanto possa far bene camminare sulla battigia a piedi scalzi, spesso ci si può ferire con rifiuti e pietre taglienti, per cui è opportuno dotare i bambini di scarpette o ciabattine di gomma.
La vacanza in montagna è indicata per i bambini asmatici (perché ad alta quota l'aria è meno inquinata) e per quelli che soffrono d'insonnia (perché la temperatura più bassa favorisce il riposo).
Non si dovrebbero scegliere località più alte di 800 - 1500 metri, per evitare una rarefazione dell'ossigeno che non favorisce la respirazione dei più piccoli.
In montagna l'appetito aumenta, e si può avere un aumento di peso, particolarmente indicato se il bambino è sottopeso o inappetente.
La vacanza al lago e in campagna può essere una buona scelta se si sceglie un posto ancora incontaminato e dalla temperatura mite: molti bambini amano esplorare i boschi, arrampicarsi sugli alberi e guardare gli animali, esperienze mai vissute in città. L'aria incontaminata aiuta la respirazione e favorisce l'appetito.
Documenti per viaggiare
Per portare un bambino di meno di 15 anni all’estero è necessario fare richiesta della prima carta di identità: bisogna richiederla all’Ufficio Anagrafe del Comune fornendo un documento di identità del genitore e una foto tessera del bambino.
Per viaggiare all’interno dell’Unione Europea entrambi i genitori dovranno andare alla Questura e presentare la prima carta di identità del bambino sottoscrivendo una dichiarazione di nulla osta all’espatrio.
Al di fuori dell’Unione è indispensabile il passaporto. Dal novembre del 2009 il minore deve avere un suo passaporto individuale e non è più possibile iscrivere il figlio sul passaporto del genitore. I passaporti che sono stati emessi prima di quella data e che portano l’iscrizione del minore restano validi fino alla scadenza.
Per ogni informazione e aggiornamento: Polizia di Stato

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